Novembre 1946 Aiguille des Glaciers Val Veny

 

 

 

Il 1° novembre 1946 il B-17 G number 43-39338  appartenente al 15th TCS (Troop Carrier Squadron) del 61st TCG (Troop Carrier Group) decollò da Napoli Capodichino diretto a Londra con a bordo 8 uomini di cui 3 alti ufficiali. A Londra non arrivò mai e di lui, nonostante tutte le ricerche, se ne persero le tracce ed il velivolo ed i suoi occupanti vennero dichiarati dispersi. 

Si trattava di:

Ford Larimore Fair, colonnello, comandante pilota - Hudson Hutton Upham, colonnello, comandante pilota - Lawrence Lofton Cobb,maggiore, co-pilota -  Alfred Doroteo Ramirez, luogotenete, navigatore - John Edward Gilbert, sergente, tecnico - William Allec Hilton, sergente, assistente tecnico - Zoltan Joseph Dobovich, sergente, operatore radio -  William Seldon Cassel, sergente, assistente operatore radio.

Nell'estate successiva una pattuglia francese di "chasseur alpins" del 99° battaglione di fanteria alpina di stanza a Bourg Saint Maurice, in perlustrazione sull' Aiguille des Glaciers si imbattè in una serie di rottami dall'esame dei quali si potè risalire al velivolo scomparso ed accertare così la fine di quanti erano a bordo.

I resti ritrovati, nel 1947 furono in occasione della commemorazione dei caduti probabilmente inumati sotto il nome del comandante Hudson Hutton Upham

Il velivolo impattò sul filo della cresta che segna il confine tra Francia e Italia con il risultato di disperdere i rottami, ed i corpi delle vittime, sui ghiacciai sottostanti i due versanti della montagna che in breve tempo ne inglobarono i resti. Negli anni 70, iniziarono ad affiorare dal ghiacciaio d'Estellette, poco a monte del rifugio Elisabetta Soldini, i primi resti.Dopo i primi ritrovamenti fu istituita una commissione di Carabinieri e di Marines che si occupò dei fatti.

A partire dagli anni 80 anche il Glacier des Glaciers, sul versante francese, iniziò a restituire altre parti dell'aereo ed i ritrovamenti e le testimonianze da parte di alpinisti ed escursionisti sono state numerose. Ulteriore documentazione è nata dai geologi impegnati nel monitoraggio dei ghiacciai del Monte Bianco, del cui rapido arretramento il relitto aereo è una singolare e significativa testimonianza.

 

On november 1st 1946, the B-17 G S.N. 43-39388, from 15th TCS (Troop Carrier Squadron) of 61st TCG (Troop Carrier Group) took-off fronm Naples bound to London with 8 people on board, among them 3 high rank officiers. They never made to London; notwithstandig all the searches, no trace was ever found and the aircraft and is occupants were poated as "missing".

They were: 

Col. Ford Larimore Farir and Col. Hudson Hutton Upham (pilots), Maj. Lawrenc Lofton Cobb (co-pilot), Lieut. Alfred Doroteo Ramirez (navigator), Sgt. John Edward Gilbert and Sgt. William Allec Hilton (flight engineers), Sgt. Zoltan Joseph Dobovich and Sgt. William Seldon Cassel (radio operators).

In the following summer, a "chasseur alpins" patrol, from 99th Bataillon, stationed in Bourg Saint Maurice, while reconnoitring the Aiguille des Glaciers mountain, found some wreckage and, after their examination, it was assessed it was from the missing aircraft and the fate of the people involved was discovered. 

The bodies were found in 1947 and probably buried under the name of Commander Hudson Hutton Upham.

The aircraft struck the ridge between the italian and french frontier, scattering the wreck and the bodies along both sides of the ridge; the glaciers took over all them. In the Seventies the first remains began to surface in the Estellette glacier, shortly higher than Elisabetta Soldini refuge. 

After such findings, an official Commission on the subject was estalished.

In the Eightoes, also the Glacier des Glaciers, on the french side, began to surface other aircraft relics; several witness of mountaineers and tourists were registered. 

Other documents were produced by the geologists tasked to monitor the Monte Bianco glaciers withdrawal. This aircraft wreck is a true witness of such withdrawal.

 

 

 

 

Il Volo

 

Dopo il decollo il velivolo doveva mantenere prua Roma-Livorno  e raggiunta la verticale dell'isola Gorgona ad Ovest-sud-ovest di Livorno avrebbe dovuto virare ad Est verso Marsiglia e di li via Lione - Parigi raggiungere Londra. Arrivato al punto di virata, invece mantenne la rotta dirigendosi verso Genova. Nessuno saprà mai il motivo di questa decisione. Certo non un errore di navigazione, ma chissà: la volontà di accorciare il percorso oppure di vedere le Alpi da vicino, resta il fatto che, o per mancanza di visibilità oppure per un'improvvisa forte turbolenza (condizione molto facile se sottovento ad una montagna) in grado di far perdere improvvisamente quota,  il velivolo impattò ed esplose appena al di sotto della cresta finale dell'Aiguille des Glacier a 15 miglia a Sud- Ovest della vetta del Monte Bianco

After take-off, the aircraft was to maintain a heading towards Rome and Livorno and, once arrived above Gorgona island (WSW from Livorno) should have turned towards Marseille and then, from this point, to Lion, then Paris and London. Once arrived at the first way-point they kepr the course, bound to Genoa. No one will ever know the reason of such decision. A navigation errror seem s not likely; possibly it has been the willingness to see the Alps from a close quarter. The aircraft stuck the ridge due to a loss of visibility or a loss of height due to a quick heavy turbulence (easy happening in lee condition in the mountains) and blowed up against the Aiguille des Glaciers, 15 miles SW from the Mount Blanc summit.

 

                                                                                                                                                                                                 Il Luogo

 

Aiguille des Glaciers                                                              Monte Bianco                                                         Dente del gigante

                                                                                       

 

 

 

 

                                                                                                                              

Relitti 

 

 

 

Una delle eliche, dopo l'impatto e mancante di una pala rimase curiosamente incastrata tra due rocce dove fu ritrovata per la prima volta dalla guida alpina Edoardo Pennard.

Dopo 64 anni l'elica si è staccata dalla roccia ed è caduta poco più in basso assestandosi in una posizione precaria, ma tale da poterne consentire il recupero resosi necessario per evitare la perdita di questa preziosissima testimonianza, venutasi a fermare sull'orlo della parete.

One of the propeller, missing one blade, remained stuck between two rocks; ir was discovered by the guide Edoardo Pennard. 

After 64 years, the propeller fell from the rocks and, while in a precarious position at the edge of a cliff, was recovered.

 

 

Il recupero, piuttosto delicato, è stato effettuato il 14 ottobre 2010 mediante l'utilizzo di quell'insostituibile mezzo quale è l'elicottero, grazie alla disponibilità della famiglia Pellissier di Saint Pierre (AO) e della guida alpina Mario Monchet, con il coordinamento di Gianni Boschis e la collaborazione di Franco Bonetto e Alberto Lanzoni.

The recovery, rather tricky, was done in October 14th 2010, using an elicopter, with the help of the Pellissier family of Saint Pierre (near Aosta) and the guide Mario Monchet, also helped by Franco Bonetto and Alberto Lanzoni supervised by Gianni Boschis.

 

 

 

Il Velivolo

Boeing B 17 Flying Fortress - Bombardiere strategico

 Lunghezza 22,6 m - Apertura alare 31,62 m - Altezza 5,82 m 

 Superficie alare 131,92 m2 - Peso a vuoto 16.391 kg 

 Peso max 29.710 

 Motori 4 radiali Wright R-1820-97 "Cyclone" con turbocompressore - Potenza 1200 hp ciascuno.

 Velocità max 462 km/h - Autonomia 5500 km - 

 Autonomia operativa circa 3200 km con 2772 kg di bombe Equipaggio 10 uomini.  Ne furono costruiti 12731 esemplari.

 Compi il primo volo nel 1935 ed entrò in servizio nel1938

 Armamento 13 Browning M2 calibro 50 (12,7 mm)

 Carico di caduta. Da  3600  a  7800 kg.

 

Volarono sul B 17, Clark Gable che compì 5 missioni come mitragliere centrale e James Stewart che ne fu istruttore prima di passare sui B24, sui quali compì 20 missioni. 

The B 17 was used by famous movie actors like Clark Gable, who flew 5 missions as gunner, and James Stewart, istructor Pilot on the B17; he later flew 20 missions on the B24s

L'esemplare delle foto è il "Pink Lady" tuttora volante. Ha partecipato ai film "Memphis Belle", "la Grande Vadrouille" (Tre uomini in fuga) e a "Red Tails"

Attualmente si trova presso l aérodrome del Cerny - La Fertè Alais (Parigi)

Sede dell'associazione "Amicale Jean-Baptist-Salis"

 

 

The aircraft here pictures is the Pink Lady, preserved in fliable status. It was used in the movies film "Memphis Belle" and "La grande Vadrouille" furthermore it performed in the recent "Red Tails", It is based at Cerny airstrip - La Fertè Alais(Paris)- base of the "Amicale Jean- Baptis-Salis" Association.

 

 

 

 

Grazie all’intraprendente sforzo documentativo di Gianni Boschis, Frédéric Blond e Francis Raout (quest’ultimo ufficiale francese in congedo) e di un gruppo di appassionati francesi e italiani, è iniziata una ricerca volta non solo a far luce sulle circostanze dell’incidente, ma anche sulla storia dell’aereo e del suo equipaggio. 

Ciò ha permesso di acquisire molti dati compresi alcuni ritenuti sino ad oggi riservati, come il rapporto militare sull’incidente, la lista del personale di bordo, la documentazione della cerimonia funebre alla caserma alpina di Bourg S.Maurice nel 1947, il resoconto di testimoni importanti della vicenda (guide alpine, familiari, soldati partecipanti alle ricerche).

Nell’estate 2010 i francesi e gli italiani più impegnati nelle ricerche hanno costituito un Comitato avente per scopo la commemorazione dell’equipaggio del B-17.

Presidente la Signora Anne Lofton Cobb, figlia di uno degli ufficiali di bordo, il Comitato si propone l’organizzazione di una cerimonia commemorativa dell’equipaggio attraverso la posa di una stele in pietra ai rifugi Elisabetta Soldini e Robert Blanc, rispettivamente per i territori italiano e francese in cui sono sparsi i relitti dell’aereo.

A tal fine, il Comitato ha avviato contatti con le Autorità locali e le Istituzioni a vario titolo interessate dalla vicenda (Comuni di Courmayeur e Bourg Saint Maurice, Prefetture italiana e francese, Ambasciata degli Stati Uniti). 

Al momento hanno concesso il patrocinio ed il loro sostegno il Comune di Bourg Saint Maurice ed il C.A.I di Milano, Proprietari rispettivamente dei rifugi Blanc e Soldini.

Il ricordo dell’equipaggio del B-17 potrebbe concretizzarsi inoltre in un itinerario della memoria da dedicare a 8 uomini che andarono incontro al loro fatale destino all’indomani di una guerra appena finita, guerra in cui avevano combattuto anche per la nostra libertà.  

Thanks to the efforts of Gianni Boschis, Frédéric Blond and Francis Raout (Former French Officier in retirement) and a group of French and Italians history fans, a research was begun biased to track accident's happening, as well as aircraft and crew history.

All these efforts made available some documents, relevant the accident, till now unknown such as: the accident report, the crew list, the documentation relevant to the burial ceremony, held at the Bourg St. Maurice battacks, witness of personal involved in the searches.

In summer 2010, the most engaged French and Italian personnel set up a committee to celebrate the crew of this missing B-17

Miss Anne Lofton Cobb, daughter of one the officiers on board, is the President of such Comittee; this is aimed to set up celebrative stone at the Elisabetta Soldini and Robert Blanc refuges, in Italian and French soil

Accordingly, the committee held several contacts with Official Autorities, such as the Municipalities of Courmayeur and Bourg Saint Maurice, the Italian and French Government local representatives and the USA Embassy

Presently, the Municipalities of Bourg Saint Maurice and the Italian Alpine Club (Milan branch), being owners of these refuges, are sustaining the effort.

The memory of these brave men, killed just after the end of a war fought also for our Freedom, could also include a sort of "remenbrance trip" dedicated to them.

 

 


Nota: Tutte le foto sono di proprietà del comitato per la Commemorazione dell'equipaggio del B-17 dell'Aiguille des Glaciers e del GAVS Torino - riproduzione vietata.