Il 12 ottobre 1944, 20 B 24 Liberator del 31° Squadron appartenenti al 2° Wing S.A.A.F. inquadrati nel 205° Heavy Bomber Group della R.A.F. decollarono da Celone (Foggia) per una missione di rifornimento ai partigiani sulle Alpi occidentali in nord Italia. La missione comportava lanci durante la notte su 4 differenti zone assegnate ognuna a 5 aerei. Quella notte vi furono condizioni meteo pessime e scarsissima visibilità tanto che numerosi lanci furono annullati. Dei venti aerei decollati, 6 non tornarono alla base, 5 si schiantarono sulle montagne e di uno, il KH 158 non si ebbe più traccia, probabilmente scomparve in mare. Ogni aereo aveva 8 membri di equipaggio.

October th 12th 1944, twenty B24 Liberators, from 31st Sq. – 2nd Wing – SAAF, belonging to 205° Heavy Bomber Group – RAF, took off from Celone Airport (near Foggia)  for a partisans-resupply mission in the western Alps of North Italy. The mission involved four different drops, each tasked to 5 aircraft. Weather was very…………and  visibility as well; many drops were aborted. Out of 20 aircraft left for the mission, 6 were lost (5 crashed – 1 missing). Each aircraft had a 8-members crew.

 

 

Gli obiettivi erano :

The targets were:

MORRIS: sull’appennino ligure, a circa 22 km a est di Genova, nei pressi di Favale di Malgaro  (44° 27’ N; 9° 13’ E).

DODGE: a circa 5 km a nord di Bra, nella pianura piemontese (44° 44’ N; 7° 50’ E)

PARROT: nei pressi di Vigone, a circa 25 km a sud di Torino (44° 50’ N; 7° 30’ E)

CHRYSLER: nella bassa Val Toce, a nord del lago d’Orta.

Per gli aerei destinati a DODGE e PARROT i due obiettivi erano da considerarsi  alternativi vista la vicinanza ed il fatto di essere probabilmente sotto il controllo di missioni alleate in contatto tra loro.

Gli aerei decollarono ad intervalli tra le 16:00 e le 16:40 dirigendosi a Nord Ovest  sin sulla verticale di Ponza e poi direttamente sugli obiettivi, sorvolando l’isola d’Elba. Le condizioni atmosferiche risultarono peggiori di quanto previsto, sia lungo la rotta che sugli obiettivi con cielo coperto, variabile da 7 a 10/10 e nuvolosità estesa  tra i 1500 e i 3000 metri di quota.

Due aerei rinunciarono in prossimità della costa ligure e rientrarono alla base dopo poco più di 5 ore di volo riportando le prime notizie sullo stato atmosferico lungo  la rotta.

Altri nove rientrarono con i loro carichi per l’impossibilità di individuare gli obiettivi pur cercando di scendere sotto le nubi o dopo essere rimasti in volo sulle aree presunte 

di lancio, alcuni per oltre trenta minuti, sperando in una schiarita.

Tre rientrarono dopo aver effettuato i lanci, due su Chrysler e uno su Dodge, grazie a momentanei miglioramenti delle condizioni atmosferiche. 

All the airplanes took off  between 16:00 and 16:40 pm, direction Noth-West to Ponza and Elba. The weather condition were worst than forecast, all over the sky was covered from 7 to 10/10 and thick clouds from 1.500 to 3.000 m. high

Two airplanes gave up near Genova and went back to Celone after 5 hours of flying and reported the bad weather conditions.Other 9 airplanes went back without having dropped the materials because it was  impossible to find the dropping area.

Only three airplanes carried out the mission by launching the supply over the target,  two on Chrysler and one over Dodge.

 

 

 

Trascorso il tempo limite di autonomia e senza comunicazioni da altre basi in merito ad eventuali atterraggi di fortuna o segnalazioni sulla loro sorte, furono dichiarati dispersi.

Nessuno degli aerei rientrati aveva riportato segnalazioni di intervento dell’antiaerea a  parte una debole reazione nell’area di Genova, né erano stati segnalati caccia notturni in azione.

Le ipotesi sulle perdite si concentrarono da subito sull’eventualità di incidenti contro le montagne e successivi rapporti delle missioni alleate in Piemonte  confermarono la tesi segnalando il ritrovamento da parte dei partigiani di due aerei (il KH 239 e probabilmente il KH 154) schiantatisi sulle montagne a Ovest dell’obiettivo PARROT. Per gli altri equipaggi caduti in aree più impervie fu necessario attendere la fine delle ostilità

Del solo KH 158, destinato alla missione MORRIS, non fu possibile reperire alcuna notizia, così che si ipotizzò che potesse essere disperso in mare, anche in considerazione della vicinanza  della zona di lancio alla costa.

 

The other six airplanes were waited in vane, no radio contact was possible. After the time limit of the range the B24's endurance  and without any communications from other bases for a possible emergency landing, the six airplanes were declared missing.

No one of the returned airplanes reported a ground enemy fire, only some weak fire     activity from Genova area , and no night-fly combat against.

The suppositions for the missing airplanes were immediately oriented on a crash against  the mountains; subsequent report from the partisans confirmed the fact founding the rest  of  the KH239 and probably KH154 crashed against the mountain west of Parrot target. About the other crews missing on more inaccessible areas it was necessary to wait the    end of the war.

For the flight KH158 directed to the target Morris was impossible to have any information,   it was supposed that the airplane crashed on the sea.

 

 

 

 


 

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31° Squadron    SAAF

     B- 24 MK VI della S.A.A.F. le coccarde sono quelle della R.A.F   

     34° Squadron SAAF

                                                                                                                                

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