L’aereo appartiene alla 24ª Serie venne prodotto dalla Bleriot nel 1917. Appartenuto alla 91ª Squadriglia alla fine del 1917. Il caccia fu l’aereo personale di Eduardo Olivero almeno a partire dall’ottobre 1918 fino alla primavera dell’anno successivo. Il primo maggio 1919 venne portato a Taliedo ed ivi presentato con l’insegna di Baracca (Il cavallino rampante)ad una esposizione aeronautica. Il 19 giugno 1921, terzo anniversario della morte dell’asso, venne donato alla sua città natale e qui conservato per lunghi anni in una sala della Rocca

 

 

Tutti i belligeranti della Ia guerra mondiale ebbero nelle loro aviazioni squadriglie di eccellenza.

I francesi le "Cicogne"  di Guynemer, i tedeschi il "Circo volante" di Richtofen, gli americani l' "Hat in ring" di Rchkenbaker e gli inglesi i "Black Flight" di Collishaw.

 Gli italiani ebbero la 91a Squadriglia  di Francesco Baracca " La squadriglia degli assi"

Insieme a Baracca volarono, tra gli altri, Folco Ruffo di Calabria, Pier Ruggero Piccio, Ferruccio Ranza.

 

 

 

 

 

Francesco Baracca

Matricola velivolo I 2489  -  Motore  Hispano Suiza Aa da 150 hp costruito su licenza dalla soc. Ceirano Automobili Torino (SCAT) come HS 9994 numero di costruzione 3475Mitragliatrice Vickers MK.I, cal. 0303 HS 10735 n° 4047 con predisposizione sincronismo per motore da 180 hp - Congegno di puntamento Cretien

 

Il Restauro è stato eseguito dal GAVS Torino per conto del museo Baracca di Lugo di Romagna in collaborazione con la soc. FIAR di Milano che ha sponsorizzato il progetto.

Il velivolo si trova attualmente presso il Museo  sito a Lugo di Romagna-Ravenna dedicato a Francesco Baracca

 

E nel mondo qualcuno vola ancora