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L' utilizzo dell'aereo avvenne inizialmente come ricognitore per stabilire le posizioni del nemico, nel caso di incontro con un velivolo avversario ci si prendeva a pistolettate o fucilate con ovvi scarsi risultati in quanto il pilota era costretto per la bisogna, ad abbandonare momentaneamente i comandi. I meccanismi atti a permettere che una mitragliatrice, di ben altro effetto, sparasse all'interno del disco dell'elica furono studiati e brevettati da diversi inventori: Lubbe, Hebert, Leinberger, i fratelli Edwards e Schneider che ne realizzò uno. Questo dispositivo fu montato sul Morane Saulnier di Roland Garros che dopo alcune prove ne abbandonò l'utilizzo causa l'imprecisione temporale dei colpi della mitragliatrice Hotchiss montata sul velivolo. Si optò allora per una corazzatura dell'elica rinforzando tutti gli organi interessati che dette in qualche modo qualche risultato. Dopo breve tempo Garros venne abbattuto ed il velivolo, che il pilota non riuscì a distruggere, cadde in mani nemiche. Fokker venuto in possesso del meccanismo lo affinò montandolo sui Fokker E III "Eindeker" con ottimi risultati garantendosi così per un pò di tempo la supremazia aerea. Il meccanismo in se abbastanza semplice, utilizza una camme del motore che essendo sincronizzata con l'albero principale e quindi con l'elica agisce su una leva che blocca l' otturatore della mitragliatrice (che deve avere una cadenza molto precisa) al momento del passaggio della pala dell'elica .
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Meccanismo di sparo del motore SPA montato su velivolo SVA |
Mitragliatrice Vikers cal. 7.7versione aeronautica |
In seguito il sistema venne adottato da tutte le aviazioni che avevano necessità di montare armi in fusoliera come il fiat G 55 italiano ed il ME 109 tedesco
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